Ponte San Pietro – “Il verde divorato Via 10 metri quadri al minuto” – Corriere Bergamo

Il verde divorato Via 10 metri quadri al minuto - Corriere Bergamo

Soltanto per quanto riguarda Bergamo città, degli oltre 4.000 ettari di territorio quasi il 60% è già stato consumato (negli anni ’50 era il 27%, nel ’99 era il 52%). I motivi? La città ha avuto una forte espansione, senza recuperare i suoi spazi centrali e già costruiti, tanto da raggiungere i paesi dell’hinterland. Che a loro volta non scherzano: Seriate (54,89%), Gorle (73%), Pedrengo (55,37%), Mozzo (59%), Curno (62%), Almè (71,78%), Lallio (72%), Azzano (57,85%). Su tutti, Orio al Serio, che ha raggiunto il 99,58% degli spazi disponibili in un territorio comunale di 307,51 ettari, dove resistono lo 0,30% di aree agricole e lo 0,12% di territori seminaturali. Soprattutto procedendo verso sud, ci si rende conto che la causa principale del consumo di suolo sono le edificazioni industriali, i centri logistici e quelli commerciali. «Spesso per convenienza si costruiscono nuovi capannoni e si abbandonano quelli dismessi. E il timore forte è che, con Brebemi, Pedemontana e autostrada per Treviglio, i valori precipiteranno, perché è automatico che i nuovi collegamenti attrarranno sempre più insediamenti». L’Isola non è da meno: Presezzo ha consumato il 77% del suo territorio, Filago il 56%, Ponte San Pietro il 64%.

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